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Workshop con Daniele Danko Angelozzi – VIEW Conference 2014

Il workshop con Daniele Danko Angelozzi a VIEW Conference 2014: da fare e rifare milioni di volte!

Come promesso vi racconterò di questo meraviglioso workshop con Daniele Danko Angelozzi (lo trovate qui http://www.d3d.it/) al quale ho partecipato lunedì 13 e martedì 14 ottobre a VIEW Conference di Torino (qui trovate l’articolo su VIEW http://cinemaemac.altervista.org/view-conference-2014/).

Workshop con Daniele danko Angelozzi - VIEW Conference 2014

Daniele Danko Angelozzi al workshop di VIEW Conference 2014

Questo workshop, tenuto da Daniele Angelozzi, 3D artist specializzato nella modellazione, nella scultura digitale e nel texturing (tratto da http://www.d3d.it/about/), aveva come scopo la realizzazione di un Titano coprendo tutte le fasi della produzione, dalla scultura digitale/modellazione in ZBrush della Pixologic (http://pixologic.com/) al texturing e alla creazione di materiali realistici con la suite Quixel (http://quixel.se/).
Tutto è cominciato lunedì 13 ottobre 2014 a Torino con il mio quarto d’ora di ritardo (strano eh? ;-)) dovuto, più che altro, alla “splendida” Trenitalia che mette i treni da Asti (provenienti da Alessandria e da Genova – periodo alluvione) ad orari improbabili, portando così l’arrivo alla stazione Porta Nuova, specialmente grazie al ritardo non dichiarato di 15 minuti, dalle 9:30 alle 9:45. Con una gran corsa sono riuscito ad entrare al workshop alle 9:55 e la mia prima impressione è stata: “Cavolo che figata”. Appena giunto nella sala dove si svolgeva, ho visto Daniele che aveva appena aperto ZBrush: per fortuna mi ero solo perso l’introduzione! A questo punto ho preso il mio blocchetto, la macchina fotografica e ho iniziato a catturare il più possibile, sia in modo scritto (ho tre pagine di appunti) che fotografico.

Definizione della silhouette della figura con l'uso delle ZSpheres in ZBrush - VIEW Conference 2014 - Workshop Daniele Danko Angelozzi

Definizione della silhouette della figura con l’uso delle ZSpheres in ZBrush – VIEW Conference 2014 – Workshop Daniele Danko Angelozzi

Daniele ha cominciato a definire la figura con le ZSpheres definendole come ottimo punto di partenza per realizzare una creatura. Mentre modellava, mostrava qualche truccheto per muovere ed editare rapidamente le sfere. Tra i consigli che ci ha dato (eravamo una ventina di persone in sala), risulta molto importante quello di modellare in T-Pose (vedere foto qui sotto) in maniera da facilitare l’esportazione del modello e la realizzazione dello scheletro per il rigging e l’animazione. Come da lui affermato, il workshop non era un corso base super accelerato per Zbrush, perciò era necessaria un po’ di conoscenza della UI (user interface – interfaccia utente), delle funzioni generali e degli scopi/utilizzi del programma targato Pixologic.
Dopo aver definito la silhouette generale, ha iniziato ad aumentare la suddivisione poligonale così da poter modellare, scolpire ed editare sempre più in dettaglio.

Esempio di T-Pose. I personaggi sono stati realizzati da Daniele Angelozzi

Esempio di T-Pose. I personaggi sono stati realizzati da Daniele Angelozzi

Andando sempre più in dettaglio, si è dedicato alla definizione del busto e dei vari arti, in particolar modo delle mani, “non giganti come nei [suoi] soliti titani”. Un concetto che ritiene fondamentale sia nella grafica 3D che nel lavoro in generale, è l’organizzazione, specialmente nell’archiviazione dei file. Ci ha mostrato, infatti, che risulta molto utile salvare differenti versioni del modello man mano che aumenta il dettaglio. Cosa vuol dire? Significa che al termine della modellazione avremo, dopo aver creato una cartella in un percorso specifico all’interno della quale salvare i nostri file, un certo numero di elementi chiamati, come nel caso del “Totano”, nome alternativo a “Titano” dato da Daniele al primo salvataggio in maniera scherzosa, “Totano 1”, “Totano 2”, “Totano 3” ecc. L’ultimo file sarà, di conseguenza, quello con il più alto livello di dettaglio.
Per mancanza di tempo, Daniele ha proseguito nella modellazione della testa del Titano o Totano 😉 fino a giungere alla fase di estrazione delle normal maps, alla retopologizzazione, all’importazione in Softimage (XSI) e alla realizzazione di materiali realistici, grazie anche a librerie di materiali e texture, come ad esempio quelle fornite da Quixel nella sua Suite per Photoshop, sempre mostrataci da Daniele.

Quixel Suite - texturing al workshop con Daniele Danko Angelozzi

Quixel Suite – texturing al workshop con Daniele Danko Angelozzi

Martedì 24 ottobre, ha proseguito per qualche minuto e poi ci ha fatto un “making of” in diretta del suo Titano per un concorso al quale ha partecipato.
Oltre a rammentarci l’importanza dei backup dei file e l’utilità di vari software, inclusi ZBrush, Photoshop, XNormal, Quixel Suite, UV Layout, Maya, ci ha spiegato che:

  • non serve una grande abilità nel disegno su carta (a mano libera) per diventare buoni modellatori;
  • le reference (immagini reali dalle quali copiare/prender spunto) sono FONDAMENTALI e non è vero che il buon modellatore non le usa;
  • non è necessaria una enorme potenza di calcolo se si realizzano modelli statici;
  • le tavolette grafiche sono stumenti utili e precisi (al workshop usava una Wacom Intuos ma a casa ha una Cintiq! :-D) e se si volesse fare grafica, sarebbe opportuno valutare l’acquisto di una;
  • le shortcut keys (scorciatoie da tastiera) sono combinazioni di tasti che velocizzano moltoissimo la produzione;
  • ogni creazione “deve raccontare una storia per avere successo, deve suscitare emozioni e non solo essere figa”
  • seguire forum, siti e blog importanti, concorsi vari, aiuta a migliorarsi, a tenersi aggiornati e a trovare nuove ispirazioni.
workshop con Daniele Danko Angelozzi - Titano - making of

workshop con Daniele Danko Angelozzi – Titano – making of

Questo workshop è stato veramente molto interessante. Daniele Angelozzi sa parlare con una chiarezza impressionante, spiegando concetti complessi con una semplicità unica. Non è mai noioso. Riesce sempre ad avere l’attenzione dei presenti su di sè, sul discorso che sta facendo e sul progetto al quale sta lavorando con determinazione e passione, la stessa passione che lo porta ogni giorno a sfornare una nuova creatura che lascia sbalorditi grandi e piccini. Ciò che però mi ha colpito maggiormente è la sua immensa disponibilità ed apertura ai cambiamenti. Durante i workshop l’ho tempestato di domande e mi ha sopportato anche quando ho suggerito qualche modifica al modello del “Totano”, o comunque come avrei proseguito con certe parti del modello.
Daniele è una persona meravigliosa e il workshop che ha tenuto mi ha arricchito molto, dandomi, sì, tante nuove conoscenze e risposte alle mie domande ma allo stesso tempo mi ha fornito quella curiosità, quell’ispirazione e quella carica che mi fanno sempre avere più voglia di effetti visivi, creature magiche, titani e “totani”.
Tirando le somme, rifarei questo workshop milioni di volte. Ringrazio Daniele per tutto e VIEW Conference sia per avermelo fatto conoscere che per il sostegno che continua a fornirmi. Spero che la mia strada incroci ancora quella di Daniele perchè so che grazie a lui ho appreso veramente tanto in poco tempo.
Ancora grazie.

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Written by Luca Giuglietti

Sono un ventenne appassionato di tecnologia, di ferrovie, di videomaking e vfx, di sport ed in particolar modo di tennis. Mi occupo di effetti visivi (effetti speciali), web & social marketing, costruzione siti web, web & personal management. Bevo molto caffè e nel tempo libero faccio video, scatto fotografie, gioco a tennis oppure viaggio.

Website: http://cinemaemac.altervista.org